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Materie di studio

Le materie di studio attivate dal Dipartimento Accademico consentono di esplorare il vasto campo culturale offerto dalla civiltà dei Veda, fornendo un sapere pratico a vantaggio della crescita individuale e della vita sociale.
Riguardano vari ambiti della conoscenza indiana classica e si basano sul pensiero delle scuole tradizionali indovediche, trattato con linguaggi, esempi e contesti della nostra attualità.
Il corsista ha la possibilità di scegliere tra le 65 materie attivate dall’Accademia del CSB.

- Contesto e Fonti della Letteratura Vedica
- Introduzione al Pensiero Psicologico Indiano
L’India e l’Occidente
- Psicologia della Bhagavad-gita
- Psicologia del Samkhya
- Psicologia dello Yoga I - Samadhi Pada
- Psicologia dello Yoga II - Sadhana Pada
- Psicologia delle Upanishad
- Psicologia del Vedanta
- Psicologia del Buddhismo
- Psicologia del Ciclo della Vita
- Il Ruolo della Volontà
nella trasformazione dei contenuti inconsci
- Psicologia della Leadership del Benessere
Conoscenza, Condotta, Gestione delle risorse umane
- Suono e Psiche
- Ayurveda e la mente
- Ayurveda, la Scienza dell’Autoguarigione
- Ayurveda e Pancakarma
- Psicologia e Psicoterapie
- Filosofia delle Upanishad
- Filosofia della Bhagavad-gita I
- Filosofia della Bhagavad-gita II
- Filosofia del Samkhya
- Filosofia del Vedanta I
- Filosofia del Vedanta II
- Filosofia dei sei Darshana
Prospettive del Pensiero Classico Indiano
- Filosofia Vaishnava
- Brihadaranyaka Upanishad
- Chandogya Upanishad
- Shvetashvatara Upanishad
- Aitareya Upanishad
- Taittiriya Upanishad
- Isha Upanishad
- Karma e Reincarnazione
- Vita, Morte, Immortalità nella civiltà dei Veda
- Il Viaggio dell’Anima dopo la Morte

- Yoga e Salute Olistica
- Pensiero Azione Destino
- Libertà dalla Solitudine e dalla Sofferenza
- Sociologia e Antropologia
- Pedagogia
L’Ideale Educativo nell’India Tradizionale
- Dall’Eros all’Amore
- Affi nità karmiche e Relazioni familiari
- Tradimento Rancore Perdono
- Cosmogonia vedico-puranica
- Mito e Simbolo nella Civiltà Indovedica
- Etica ed Estetica
- Introduzione al Vastu
L’universo in Architettura
- Karma e Architettura: applicazione pratica del Vastu
- Storia della Civiltà Indovedica
- Archeologia Indovedica
- Storia dell’Arte Indovedica
- Letteratura Epica: Mahabharata
- Letteratura Epica: Ramayana
- Letteratura Mistica
- Letteratura Favolistica - Pancatantra
- Letteratura Puranica I
Le Antiche Narrazioni del Bhagavata Purana
- Letteratura Puranica II
Le Antiche Narrazioni del Bhagavata Purana
- Elementi di lingua Sanscrita
- Elementi di lingua Tamil classica
- Le 26 Qualità del Ricercatore Spirituale
- Il Nettare della Devozione
- Upadeshamrita - Il Nettare dell’Insegnamento
- La Scienza della Bhakti
- Tattva Sandarbha - Il trattato sulle Verità.
Fondamenti di Teologia Vaishnava
- Narada Bhaktisutra
I Sutra di Narada sulla Bhakti
- Harinama Cintamani
Meditazione sul Nome Divino

Principali Materie di Studio


Contesto e Fonti della Letteratura Vedica

La plurimillenaria cultura dell’India è fondata sui Veda e costituisce la conoscenza più antica che l’umanità conosca, una conoscenza che però ha mantenuto intatti nel tempo pregio e freschezza, tanto da essere ancora oggi di straordinaria attualità, in grado di veicolare valori e modelli di comportamento da applicare con successo nella vita individuale e sociale. I Veda non sono soltanto testi religiosi ma anche vasti insiemi di simboli, dottrine e suggestioni esistenziali che si inseriscono ai vertici della storia del pensiero antico e moderno. Questo studio offre una sintesi chiara ed esauriente della letteratura vedica in tutta la sua ampiezza presentando, attraverso le sue linee essenziali, una concezione del mondo che rivaluta la ricerca interiore e l’armonia tra uomo e universo.


Introduzione al Pensiero Psicologico Indiano
L’India e l’Occidente


Nel passato la Psicologia è stata messa a fuoco, all’Est come all’Ovest, prevalentemente dai filosofi. La Psicologia occidentale è un prodotto della Filosofia e della scienza occidentali, mentre la Psicologia indiana deriva dalla Filosofia e dall’esperienza introspettiva indiana. Oggetto di studio della Psicologia indovedica è la reale identità del sé, la pura coscienza, principale attributo di ogni forma di vita e fine di ogni espressione di pensiero. Scopo di questo studio è, in primo luogo, quello di indicare differenze e similitudini tra i due sistemi psicologici attraverso un breve confronto tra i contributi apportati dai filosofi occidentali, a partire da Platone fino ai tempi moderni, e quelli delle maggiori Scuole della millenaria tradizione indovedica.


Psicologia e Filosofia della Bhagavad-gita

Nella Bhagavad-gita l’insegnamento conclusivo è la bhakti, la strada che può condurre ogni individuo alla riscoperta dell’eterna relazione d’amore che lo unisce all’Essere supremo; una via che passa per la completa reintegrazione della persona nell’ordine socio-cosmico, grazie alla quale essa può conseguire tutti i propri fini terreni e nel contempo riscoprire la propria natura divina.
La Bhagavad-gita suggerisce un’attitudine di grande equilibrio dinamico tra i contrari, azione e non-azione, ottenuto grazie ad una conoscenza di ordine superiore che consente all’individuo di realizzare un alto senso del proprio dovere contingente in uno spirito di rinuncia all’effi mero; un’attitudine distante tanto da un’adesione acritica all’immanenza quanto da una fuga verso una
trascendenza astratta, negatrice dei valori terreni e dispregiatrice della materia. La Bhagavad-gita esorta infatti ad un agire pieno ma distaccato, effi cace ma non mosso da volontà di possesso e di potere, religiosamente offerto con gioiosa devozione come sacrificio a Dio.


Psicologia e Filosofia del Samkhya

Il Samkhya sostiene la pluralità delle coscienze individuali (purusha) ma riconosce l’unità nella diversità. Questa filosofia spiega che la diversità fra le condizioni di vita degli organismi più semplici e quelle dei più evoluti è dovuta solamente al grado di sviluppo della loro coscienza e alla loro triplice natura o guna (sattvika, rajasika o tamasika). Il Samkhya afferma l’esistenza
indipendente della materia ma postula la mancanza di coscienza della stessa e proclama che tutta la vita è una combinazione di Coscienza (purusha) e materia (prakriti).


Psicologia dello Yoga

Studio sistematico della Scuola Yoga di Patanjali. La dottrina di quest’ultima è contenuta nella celeberrima opera Yogasutra, un’antica quanto famosa raccolta di aforismi sullo Yoga, che probabilmente costituisce il più antico trattato scientifico di Psicologia. Lo Yoga fornisce strumenti di vario ordine e grado per favorire l’evoluzione psichica e spirituale, per rendere l’intelletto capace di afferrare concetti, forme ed emozioni, altrimenti inaccessibili. Tra le pratiche più importanti e conclusive per la rielaborazione e la sublimazione dei contenuti mentali vengono descritte quelle di concentrazione (dharana) e di meditazione (dhyana) che, se correttamente eseguite, portano alla percezione diretta della realtà, sia fisica che metafisica (samadhi). Tra le varie forme meditative suggerite dai rishi, i saggi-veggenti, cantori della rivelazione vedica e messaggeri del Divino, il devoto abbandono a Dio (Ishvara-pranidhana) appare come la predisposizione interiore ideale per il raggiungimento del più alto successo nello Yoga.


Psicologia e Filosofia delle Upanishad

La cultura dell’antica India trova una delle sue espressioni più significative nel pensiero filosofico e psicologico delle Upanishad, opere che rivestono una posizione di indiscutibile rilievo all’interno della millenaria letteratura vedica. Unendo la profondità della speculazione filosofica ad un linguaggio, insieme discorsivo e simbolico, capace di rendere accessibile anche all’uomo comune la saggezza fisica e metafisica della civiltà vedica, la letteratura upanishadica offre l’opportunità di intraprendere un viaggio di conoscenza all’interno e all’esterno di sé stessi, poiché indaga le varie dimensioni della realtà individuando interazioni, collegamenti e corrispondenze, e fornisce spiegazioni approfondite sui differenti stati di coscienza dell’essere e sulla personalità umana nelle sue molteplici componenti.


Psicologia e Filosofia del Vedanta

Tra i sei Darshana astika, il Vedanta è sicuramente il più noto e il più studiato e commentato; non a caso costituisce anche la base della maggior parte delle Scuole di pensiero dell’Induismo.
Il termine Vedanta significa ‘conclusione dei Veda’, a dimostrazione che quest’opera, che tratta in modo particolare la natura del Supremo Brahman, contiene il distillato di tutta la speculazione della letteratura sapienziale dell’India.
Nel Corso di Filosofia saranno analizzati i principali sutra attraverso il commentario dedotto da uno dei principali teologi della Scuola personalistica vedantica, mentre nel Corso di Psicologia gli elementi principali della Filosofia del Vedanta sono interpretati in chiave psicologica secondo due fra le maggiori Scuole: l’Advaita-Vedanta di Shankara e la Vishishta-Advaita di Ramanuja.


Psicologia e Spiritualità
Monoteismo nella Tradizione Vaishnava


Uno studio dall’interno del modello di Pensiero vaishnava, ricco di simbolismi e di valori etici, per comprendere come esso favorisca concretamente ed effi cacemente lo sviluppo armonioso della personalità umana, l’integrazione della coscienza, la conciliazione degli opposti e l’armonizzazione degli elementi inconsci con l’io e il sé.


Psicologia del Ciclo della Vita

Il fenomeno morte è un fatto ineliminabile dalle nostre vite. Esso viene abitualmente vissuto come fine di tutto, dissoluzione, scomparsa, con tonalità che vanno dal rassegnato al drammatico, fino al tragico. Eppure, paradossalmente, la morte non esiste come entità, ma solo come concetto. Solo la vita è reale, eterna e immutabile. Attraverso un percorso di consapevolezza profonda, la persona prossima a questa tappa della vita potrà affrontarla percependo che la propria identità è diversa da quella del corpo e scoprendo di fronte a sé una nuova fase della propria eterna esistenza, tutta da progettare costruttivamente.


Il Ruolo della Volontà nella trasformazione dei contenuti inconsci

Che la volontà sia qualcosa di veramente importante lo sanno in molti, soprattutto chi ne è carente. Ma con quali metodi è possibile sviluppare questa preziosa facoltà? Esistono più tipi di volontà? Come distinguerli? In che modo la forza della nostra volontà può vincere quella delle tendenze profonde ed inconsce? Il testo presenta un’analisi che attraversa tutti questi e molti altri interrogativi, fornendo esempi, risposte e collegamenti con la cultura d’Occidente sulla base della Psicologia tradizionale indiana.


Psicologia della Leadership del Benessere
Conoscenza, Condotta, Gestione delle Risorse umane


Oggi anche i meno accorti cominciano ad intuire che forse stiamo pagando il conto di un illusorio quanto pericoloso ed insostenibile benessere. Un lavoro che non appaga interiormente è patologico di per sé, e non saranno certo vacanze e svaghi a sanarne le cause: potranno solo occultare i sintomi e rimandare l’inevitabile “bruciatura” finale, anche nei leader. La produttività non è uno sforzo quando strategia e azione sono illuminate da un fondamento etico e da una conoscenza superiore, quando il leader motiva gli altri su di un piano che ha come riscontro affidabilità e credibilità sperimentate nel quotidiano. Per essere veramente tale, una Leadership del Benessere deve permettere di vivere e agire nel benessere, e anche di produrlo.


Suono e Psiche

Attraverso questo studio esploriamo una dimensione generalmente poco conosciuta: la dimensione del suono, una dimensione situata molto al di sopra della normale percezione e comprensione del mondo nel quale viviamo, una realtà che secondo le grandi tradizioni e le ultime ricerche scientifiche è alla base della generazione stessa dell’universo. Nel mondo vedico il suono e la capacità di ascoltare occupano una posizione di tutto rilievo e privilegio, basti ricordare che il sapere veniva trasmesso oralmente e che non a caso i Testi Sacri vanno sotto il nome di Shruti (ciò che è stato ascoltato). La psiche è altamente influenzabile, e l’influenza più forte che subisce è quella delle vibrazioni sonore, più di quelle di forme e colori. Attraverso il suono si possono fare esperienze abbrutenti o edificanti, il suono può essere terapia o alimentare la schizofrenia e le nevrosi tipiche dell’era attuale. Quando la vibrazione sonora appartiene alla dimensione trascendente, essa diviene mezzo di purificazione, e generando armonia interiore ci riconduce in quella stessa, elevata dimensione.


Karma e Reincarnazione

Un individuo arriva dal nulla? E l’orientamento che la sua vita prende sin dagli albori, dipende dal caso o da un bagaglio ereditario di pensieri, desideri ed azioni che sta fruttificando?
Un viaggio nel percorso esistenziale dell’uomo alla luce della cultura vedica, che ha elaborato, spiegato e sviluppato il fenomeno della trasmigrazione in maniera rigorosa e scientifica.


Yoga e salute olistica

Qual è il significato di Yoga? In che modo la nostra salute può essere recuperata sui vari livelli antropologici, passando dal piano fisico a quello psichico per poi procedere verso la dimensione dell’anima? Dal più antico studio sulla natura umana, quello del saggio Patanjali, ci pervengono suggerimenti preziosi per ritrovare armonia e benessere grazie a metodi semplici e naturali che ci riconducono ad una consapevolezza maggiore di noi e dell’universo.


Libertà dalla Solitudine e dalla Sofferenza

La solitudine è forse la peggior malattia della nostra epoca, e anche un gran paradosso, perché almeno formalmente ci troviamo in un periodo storico in cui siamo sommersi dalle comunicazioni. Dalla solitudine e dal disagio esistenziale scaturisce una profonda sofferenza che devasta il soggetto e uccide la gioia di vivere. Un’analisi sociologica e psicologica per comprendere l’origine di certe dinamiche e poterne uscire.


Affinità Karmiche e Relazioni Familiari

L’uomo è un essere sociale e le relazioni sono il sale della vita. Costruirle, svilupparle e mantenerle però ha un costo. Esistono dei motivi per i quali alcuni individui decidono di condividere una parte del loro percorso? E’ possibile trovare delle formule di base per il buon vivere e il buon convivere? Quanto può influire il karma individuale sulle scelte familiari e sociali?


Dall’Eros all’Amore

Che la necessità di ricevere e dare amore sia intrinseca alla natura di ciascun essere vivente è verità ampiamente riconosciuta. Cosa si intende oggi con questi due termini, invece, implica un’analisi approfondita e attenta ai mutamenti socio-storici e culturali che abbiamo attraversato e che stiamo attraversando. Uno stimolante percorso psicologico e spirituale per tornare alla pura sorgente del sentimento affettivo.


Mito e Simbolo nella Civiltà Indovedica

Il mito vedico descrive in termini estremamente vividi certe visioni mentali avute nel rapimento che caratterizza ogni mistico. Per i veggenti vedici l’atto del conoscere aveva una stupefacente concretezza. E’ la mente che comincia a parlare di sé stessa ma opera con entità mitiche anziché concettuali; questo spiega l’immane profusione di immagini che rimangono impenetrabili a chi, per esempio, non sappia che le acque dell’oceano luminoso, fluenti al di sopra della volta celeste, sono le stesse che ondeggiano nell’oceano del cuore; le acque del kama, del desiderio, le acque ardenti della psiche. Così sorge il mito psicologico nell’India antica. I Veda rivelano una forma mitologica che è la più alta rappresentazione tramandata dall’antichità.


Filosofia dei sei Darshana
Prospettive del Pensiero Classico Indiano


Scopo della filosofia è la conoscenza della verità; conoscenza che, nella letteratura dell’India, è visione o darshana. I Darshana sono prospettive del mondo e della realtà, che non si escludono ma si integrano vicendevolmente. I sei Darshana classici (astika) accettano tutti l’autorità del Veda e vengono solitamente considerati due a due. Essi trattano rispettivamente la Logica e la Fisica (Nyaya e Vaisheshika), la Metafisica e la Psicologia (Samkhya e Yoga), la Liturgia e la Teologia (Purva Mimamsa e Uttara Mimamsa o Vedanta). Lo studio considera tutte e sei le Scuole, con particolare approfondimento dei sistemi di pensiero Yoga e Vedanta.


Cosmogonia Vedica

La saggezza vedica si esprime attraverso la sostanziale continuità tra i diversi piani dell’essere e la fitta serie di corrispondenze tra micro e macrocosmo. Lo studio presenta quelli che, secondo la tradizione indovedica, sono il principio e lo scopo dell’essere e del creato, la genesi e la struttura del cosmo e delle leggi che lo governano: dottrina del karma, i tre guna, le dinamiche della trasmigrazione, il tempo e lo spazio in quanto paradigmi della creazione, i concetti di morte, immortalità e liberazione.


Sociologia e Antropologia

Il pensiero sociale vedico costituisce la base per l’evoluzione della civiltà indiana antica e moderna. Lo studio presenta i concetti per esaminare la società e l’individuo secondo la tradizione indovedica: organizzazione sociale e organizzazione spirituale (varna e ashrama), individuo, famiglia, comunità, stato, sacrificio e ritualistica, religione e spiritualità. Una ben strutturata organizzazione della società viene considerata fondamentale per lo sviluppo armonioso della personalità e per l’evoluzione oltre gli obiettivi individuali (purushartha), verso un rapporto con Dio attraverso le vie dell’azione (karma), della conoscenza (jnana) e della devozione (bhakti).


Pedagogia
L’Ideale Educativo nell’India Tradizionale


Studiando il modello pedagogico della civiltà indovedica, emergono in maniera chiara la perenne attualità degli ideali educativi dell’India antica e il suo notevole contributo nello sviluppo dei valori più nobili della persona e della società. Questa materia considera l’educazione dell’individuo dalla sua fanciullezza, quando comincia a frequentare la Gurukula o scuola-casa del Maestro, fino a quando, da adulto, ne esce con una formazione completa che lo pone in grado di adempiere perfettamente ai propri doveri verso la famiglia e la società e, al tempo stesso, di progredire spiritualmente. Vengono analizzati anche il ruolo dell’insegnante, la funzione della disciplina nello studio e nella vita personale, l’apporto dei genitori e della società.


Letteratura epica: Mahabharata

Per la tradizione indovedica, il Mahabharata è la più vasta ed antica epopea che l’uomo conosca. Redatto in sanscrito classico, costituisce un autentico monumento letterario della civiltà indovedica. Percorrendo la storia (Itihasa) dell’antica dinastia Bharata, esso raccoglie vicende avvincenti ed istruttive che, descrivendo vette ed abissi dell’esistenza umana, cadute e trionfi, dipingendo vividamente tratti nobili ed ignobili del carattere, abbracciano tutta la sfera antropologica. Lo studio prevede una panoramica dell’intera opera, costituita da 18 libri o parvan, e un’analisi delle figure e degli episodi principali.


Letteratura epica: Ramayana

Opera in sanscrito classico paragonabile alle epopee omeriche per valore, fama ed ampiezza. Il Ramayana ha esercitato e tutt’ora esercita un’influenza decisiva sulla cultura e sulla vita dell’India costituendo, assieme al Mahabharata, l’epica indiana o Itihasa. Esso narra la vita e le avventure terrene di Rama che, secondo la tradizione indovedica, è manifestazione di Dio, Vishnu-Krishna, nel ruolo di monarca esemplare e personificazione stessa del dharma. Esiliato per congiura della matrigna, assieme alla moglie Sita e al fratello Lakshmana, Rama si darà all’eremitaggio nella foresta vivendo una serie di avventure che alla fine lo vedranno vittorioso sul demone Ravana.
Lo studio prevede la contestualizzazione storico-letteraria dell’opera, l’analisi delle vicende e dei personaggi principali nonché letture dal testo.


Letteratura mistica

Studio delle più importanti opere del misticismo indiano prestorico e storico. Particolare attenzione viene data alla corrente mistica della bhakti antica e medievale e alle opere dei suoi maggiori rappresentanti: gli Alvar, Ramanuja, Caitanyadeva, Kabir, i sei Gosvami di Vrindavana, Mirabai ed altri grandi esponenti della letteratura devozionale Sanscrita, Tamil, Bengali e Hindi.


Elementi di lingua Sanscrita

Il sanscrito è una lingua affascinante, principalmente per la sua capacità di veicolare concetti e significati nelle sfumature più sottili. Per la sua perfezione strutturale ed espressiva (letteralmente sanscrito significa appunto ‘perfetto’) viene da sempre studiato con grande interesse da glottologi, filologi e linguisti e costituisce la base di ogni ricerca in questi campi. Il corsista apprende gli elementi di base per la scrittura, la lettura e lo studio del sanscrito classico con cenni anche al sanscrito vedico, avvalendosi di brani tratti da testi originali.


Archeologia Indovedica

Lo studio analizza i principali siti e monumenti archeologici dell’India antica e medievale tra cui: Harappa e Mohenjo-daro, i più noti tra i molti insediamenti che testimoniano la preziosità e la rilevanza mondiale della cultura della valle dell’Indo; Dvaraka: città celebrata nel Mahabharata e nel Bhagavata Purana, fondata da Krishna, la più alta autorità della letteratura vedica, oggi riportata alla luce dagli scavi condotti da un’équipe internazionale, mirabile esempio di archeologia subacquea; Pataliputra: città-fortezza e città-reggia del vasto impero Maurya; le Grotte di Ellora: santuari brahmanici, buddhisti e jainisti, testimonianze dello spirito di tolleranza dell’India antica; l’area archeologica di Hampi: il più grande sito archeologico indiano, un tempo capitale del regno del Vijayanagar, ultimo grande regno hindu del Sud India; i templi di Mahabalipuram: suggestiva area templare della capitale dei sovrani tamil tra il VI e l’VIII secolo.


Storia dell’Arte Indovedica

L’arte indiana rappresenta la ricerca ininterrotta di dar forma al Divino secondo princìpi che non mutano nel corso dei secoli, pur venendo espressi con stili diversi. La materia prevede: lo studio della Civiltà dell’Indo, che testimonia la padronanza della concezione tridimensionale e la perspicace osservazione anatomica da parte dei suoi artisti; della Civiltà Maurya, la cui copiosa produzione pone le basi della ricca iconografia hindu e buddhista; della Civiltà Gupta, dove l’espressione formale raggiunge nel modo più compiuto gli ideali estetici, esemplificati nella conquista dell’equilibrio tra forma e decorazione; della civiltà indiana medievale i cui artisti si avviano a rappresentare pienamente l’esperienza religiosa, sia attraverso i percorsi simbolici del tempio, sia per mezzo dell’immagine divina, che si offre quale destinataria degli atti di devozione rituale e supporto per la meditazione.


L’universo in Architettura

Le scienze tradizionali dell’India confluiscono in un sapere unificato volto a liberare l’individuo da una condizione patologica di dolore, solitudine, mal di vivere. Architettura vastu, Ayurveda, Astrologia jyotisha e Psicologia yoga, sono saperi specifici che operano un collegamento sacro e fondante tra micro e macrocosmo, tra coscienza individuale e coscienza cosmica, tra abitazione ed universo. Le regole classiche del Vastu possono essere tradotte in termini accessibili ad una comprensione e ad una misurazione scientifica quali elettromagnetismo, gravità, luce, radiazione cosmica. “Vibrazioni, onde, suono e luce” costituiscono i quattro parametri del Vastu per valutare la natura e lo stato di salute di un’abitazione, qualità che lo rendono
salubre o contaminato.


Karma e Architettura: applicazione pratica del Vastu

La configurazione planetaria al momento della nascita manifesta le qualità (guna) e le esperienze (karma) di un individuo e ne definisce la posizione in una “rete” di energia cosmica, che caratterizzerà le sue preferenze e le sue scelte.
Nell’analisi Vastu l’abitazione appare come un libro aperto sulla personalità di chi vi risiede, rappresentando simmetricamente, con pregi e carenze, le sue caratteristiche astrali ed energetiche. In questo studio si esaminano in particolar modo la forma planimetrica del lotto e della casa, l’allineamento sui punti cardinali, l’orientamento della porta principale, la disposizione delle funzioni abitative nel corpo della casa rispetto alle direzioni planetarie, la presenza di un baricentro energetico e la permeabilità alla luce e all’aria.


Letteratura Favolistica
Pancatantra


Opera che vanta circa 200 versioni e la traduzione in oltre 50 lingue, ispiratrice di numerose raccolte favolistiche, dalle Mille e una Notte ai racconti di La Fontaine, il Pancatantra coglie pienamente lo scopo pedagogico della letteratura tradizionale indiana attraverso il linguaggio piacevole e immediato della favola. Apparentemente per bambini, ma di ragguardevole stimolo anche per gli adulti, le antiche narrazioni del Pancatantra, accostate in questo testo a storie di autori più familiari al pubblico occidentale, veicolano con un linguaggio fresco e diretto i fondamenti di filosofia, psicologia e sociologia dell’India classica,  endendoli accessibili al pubblico più eterogeneo.


Pensiero Azione Destino

E’ possibile costruire il nostro destino, progettare il nostro domani? La forza del desiderio e del pensiero possono tanto. “L’uomo non è che desiderio; come desidera, così egli diventa”. Questo è quanto affermano le Upanishad e quanto sostiene tutta la scienza psicologica indovedica.
Noi siamo la causa, remota o recente, delle nostre vite, della nostra appartenenza sociale, della nostra parentela, delle nostre relazioni. Noi siamo dove ci siamo collocati; non siamo in un certo modo e in un certo luogo casualmente bensì causalmente. Il nostro futuro si sta strutturando su di un piano sottile. Non si è ancora cristallizzato, manifestato, ed è per questo che qui, nel nostro attuale presente, siamo in grado di modificare le dinamiche che lo stanno forgiando, attraverso l’orientamento dell’energia del pensiero.


Vita, Morte e Immortalità nella Civiltà dei Veda

Vita, morte ed immortalità vengono considerati, nella cultura occidentale, tre fenomeni distanti tra loro, separati, scissi, oltre ad essere spesso oggetto di interpretazioni poco scientifiche e quantomeno discutibili. La cultura antico-indiana ci dà dei fenomeni una precisa classificazione e ne parla in termini di continuità. La materia in questione presenta uno sviluppo discorsivo di queste tre importanti ed interagenti realtà collegate a ciascun individuo, per meglio comprendere la natura del sé e del mondo.


Il Viaggio dell’Anima dopo la Morte

Cosa succede al principio vitale, atman, una volta fuoriuscito dal corpo? In che cosa consiste la morte? In che cosa la transizione? Esistono delle tappe specifiche, un percorso che l’anima disincarnata compie prima di approdare alla successiva incarnazione? Quanto influenzano gli stati di coscienza che si hanno al momento di lasciare il corpo sulle nostre condizioni future? Sulla base di autorevoli testi della Tradizione indovedica questo studio si propone di fornire queste ed altre risposte ad uno degli interrogativi più stringenti che l’uomo si pone: quello sull’aldilà.


Le 26 Qualità del Ricercatore Spirituale

Per affrontare qualsiasi tipo di viaggio è necessario equipaggiarsi adeguatamente, per poter rendere il viaggio stesso il più comodo possibile e anche per avere qualche minima garanzia che si possa, infine, raggiungere la mèta desiderata. Per quel viaggio che ha come obiettivo la realizzazione del sé, le cose non stanno diversamente, ma l’attrezzatura in questo caso è del tutto speciale. Il ricercatore spirituale, infatti, non si avventura nell’esplorazione del mondo esterno, bensì dell’universo interiore, e per poter procedere in sicurezza e con successo, necessita di sviluppare tutte le qualità più nobili ed elevate della propria persona, che possono tornare al loro originario splendore attraverso un percorso affascinante di autorealizzazione.


Ayurveda e la Mente

L’Ayurveda, antica “Scienza della Vita”, con il suo modo di interpretare la vita e la coscienza fornisce principi olistici quanto mai attuali in quanto abbraccia in una sola visione corpo, mente e spirito.
Questa Scienza considera il corpo fisico come la cristallizzazione di tendenze mentali profondamente radicate nell’inconscio, ovvero considera la mente come il magazzino di tutte le impressioni accumulate nel corso di innumerevoli esperienze. L’Ayurveda riconosce l’esistenza del nostro vero sé, la natura immortale di ogni essere vivente percepibile al di là del complesso mente-corpo. Sulla base di ciò, essa fornisce una soluzione reale ai vari problemi di salute, soluzione che non può prescindere da una ricerca di comunione con l’universo e il Divino all’interno di noi. Tale ricerca può avere successo solo a seguito di un concreto cambiamento dello stile di vita, che parte dal modo di pensare e arriva fino all’espletamento dell’azione.


Ayurveda, la Scienza dell’Autoguarigione

L’Ayurveda è una Scienza vitale di cura medico-metafisica, la quale insegna che l’essere vivente è un microcosmo, un universo in sé. La sua esistenza è indivisibile dalla totalità della manifestazione cosmica.
Salute e “malattia” sono pertanto interpretati in chiave olistica, prendendo in considerazione l’intrinseca relazione esistente tra l’individuo e la Coscienza Cosmica, tra l’energia e materia. Riequilibrando tutte le energie del corpo, i processi della deteriorazione fisica e delle malattie in generale possono essere ridotti e alleviati. La capacità dell’individuo di autocurarsi è fondamentale nella scienza ayurvedica e tale capacità, potenzialmente presente in ciascuno, può riattivarsi attraverso le pratiche insegnate dall’Ayurveda.


Ayurveda e Pancakarma

Il corpo umano è caratterizzato dalla presenza di una naturale intelligenza guaritrice. Malgrado ciò, quando l’uso improprio dei sensi e della mente porta ad uno squilibrio psicofisico, che facilita la formazione di impurità tossiche, ama, tale capacità naturale del corpo viene inibita. Come rimedio a questa situazione l’Ayurveda offre il dono del panchakarma, la “scienza del ringiovanimento” attraverso cinque pratiche terapeutiche. In questo processo il corpo viene purificato dalle influenze degeneranti delle sostanze estranee e posto in condizione di esercitare naturalmente le sue intrinseche funzioni di ringiovanimento.

   
     
 
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